Perché la storica rivista della Scuola Romana dei Fumetti è il trampolino di lancio per i professionisti di domani.
Il mondo del fumetto è fatto di sogni, carta e inchiostro, ma soprattutto di memoria. C’è un momento preciso nella vita di ogni aspirante artista in cui il disegno smette di essere un esercizio privato e diventa “pubblico”. Alla Scuola Romana dei Fumetti, questo rito di passaggio ha un nome che risuona da oltre tre decenni: l’Attimo Fuggente! La storica rivista della Scuola Romana dei Fumetti è il trampolino di lancio per i professionisti di domani.
Cos’è lo Schoolbook? Oltre trent’anni di editoria accademica
Lo Schoolbook dal titolo “L’Attimo Fuggente” non è una semplice raccolta di fine anno, è una rivista editoriale a tutti gli effetti, pubblicata annualmente dalla Scuola per dare voce e spazio ai talenti dei Corsi Accademici di Fumetto e Fumetto Online.
Da più di trent’anni, questa pubblicazione funge da ponte tra la formazione e il professionismo. Ogni giugno, gli allievi del terzo anno affrontano la sfida di produrre e consegnare una tavola che verrà stampata, distribuita e conservata negli archivi della Scuola. Ma perché è così importante? Come dice Eleonora, allieva del terzo anno: “Pubblicare le tue opere ti salva nel tempo”.
Una “Macchina del Tempo” per i grandi maestri
L’autorevolezza dello Schoolbook risiede nelle sue pagine ingiallite dal tempo, che oggi custodiscono i “primi passi” di chi ha rivoluzionato il mercato mondiale del fumetto.
Sfogliando le vecchie edizioni, è possibile rintracciare le prime tavole di Zerocalcare, prima che pubblicasse le sue amatissime graphic novel da record e le sue serie animate Netflix. Oppure ancora Arianna Rea, oggi firma di punta per Disney, e Stefano Caselli, matita celebre per i tanti fumetti pubblicati con i colossi americani della Marvel. Così come anche Emiliano Tanzillo e Emiliano Mammucari, protagonisti del mondo Bonelli con Dylan Dog e Orfani. Marco Gervasio e Giulia La Torre sono diventati invece dei protagonisti del mondo Disney Italia sulle pagine di Topolino. E ancora Lorenzo Ceccotti (LRNZ), Valerio Lundini, Lorenzo La Neve e moltissimi altri.
Essere pubblicati sullo Schoolbook significa inserire il proprio nome in un albo d’oro che testimonia l’evoluzione stilistica e narrativa del fumetto italiano degli ultimi trent’anni.
L’emozione della prima pubblicazione: cosa prova un giovane artista?
Pubblicare per la prima volta tra i venti e i trent’anni è un’esperienza che mescola adrenalina e responsabilità. Per un ragazzo o una ragazza che ha passato ore a studiare anatomia, prospettiva e storytelling, vedere il proprio nome stampato su una rivista professionale prodotta da una scuola con 30 anni di esperienza cambia la prospettiva sulla propria carriera.
Non è più solo un “bel disegno” su un social network, ma è una tavola che rispetta standard editoriali, tempi di consegna e criteri di stampa.
Come sottolineato dagli allievi, lo Schoolbook offre una libertà espressiva totale. È il luogo dove sperimentare il proprio stile senza la paura di dover rientrare in canoni commerciali rigidi, un lusso raro nel mondo del lavoro.
Sapere che la propria opera rimarrà “salvata nel tempo” accanto a quella dei propri idoli crea un senso di appartenenza a una comunità artistica solida.
L’utilità didattica e professionale
Perché una scuola investe così tanto in una pubblicazione cartacea nell’era del digitale? Perché fare fumetti significa comunicare. Lo Schoolbook insegna agli allievi la gestione del formato, la resa del colore o del bianco e nero in stampa e, soprattutto, la capacità di sintesi narrativa. Per un editore o un talent scout, lo Schoolbook è un portfolio collettivo di altissimo livello dove scovare i nuovi nomi del settore.
Entro giugno, la nuova classe del terzo anno consegnerà le proprie tavole. Tra quelle pagine potrebbe esserci il prossimo autore Marvel o la prossima rivelazione del graphic novel italiano.
Se sogni di trasformare la tua passione in una professione e vuoi che il tuo lavoro “vinca il tempo”, il percorso inizia qui, tra i banchi e le tavole della Scuola Romana dei Fumetti.



