Un progetto di archeologia e fumetto tra l’Università di Groningen e la Scuola Romana dei Fumetti.
Il legame tra ricerca scientifica e linguaggio visivo a fumetti si fa più stretto con la nascita di “Salt doesn’t wait for dreams” (Il sale non aspetta i sogni). Questa opera non è solo un fumetto, ma un vero e proprio ponte tra il passato e il presente, commissionato dall’Università di Groningen (e presentato al KNIR, centro studi reale olandese a Roma) per dare voce a una delle attività più antiche e affascinanti del territorio italiano: la produzione del sale ai tempi degli Etruschi.
La Storia: Il sale e l’antica civiltà etrusca
Ambientato 2500 anni fa, il fumetto esplora le radici storiche e sociali legate alle saline. Attraverso le tavole realizzate da Angela Piacentini, il lettore viene trasportato in un viaggio visivo dove l’accuratezza storica incontra la narrazione d’autore.
Il progetto è stato reso possibile grazie a un team d’eccellenza che ha visto la collaborazione tra il mondo accademico e i professionisti della nona arte:
Disegni e Illustrazioni: Angela Piacentini (docente dei corsi per ragazzi)
Sceneggiatura e Testi: Alessio Schreiner (docente del corso accademico di Sceneggiatura)
Coordinamento editoriale: Agostino Sotgia, ex allievo del corso accademico SRF di Fumetto Online e ricercatore dell’Università di Groningen
Perché un fumetto sull’archeologia?
La scelta della graphic novel come strumento di divulgazione scientifica risponde alla necessità di rendere accessibile la complessità dei dati archeologici a un pubblico vasto e diversificato. Grazie al supporto dell’NWO (Nederlandse Organisatie voor Wetenschappelijk Onderzoek), la ricerca accademica si trasforma in un’esperienza immersiva, capace di appassionare studenti, ricercatori e amanti del fumetto d’autore.



