La Scuola Romana dei Fumetti premiata in Campidoglio: il riconoscimento istituzionale al valore dell’arte

La Scuola Romana dei Fumetti è stata premiata in Campidoglio con il riconoscimento “TPM The Artist – Valore ai Valori”, consegnato nella Sala della Protomoteca, uno dei luoghi simbolo delle istituzioni capitoline. Un premio che celebra la natura etica di un’accademia nata nel 1993 e capace di evolversi nel tempo, accompagnando alcune delle eccellenze del fumetto e dell’illustrazione italiana dai banchi di scuola fino a Marvel, Disney e Sergio Bonelli Editore.
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Scuola Romana dei Fumetti / 22 Giugno 2026

Ci sono giornate che lasciano un segno indelebile nella storia di una scuola: momenti in cui l’arte esce dalle aule per incontrare le massime istituzioni cittadine. È esattamente ciò che è accaduto nella splendida cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, dove la Scuola Romana dei Fumetti è stata protagonista di una cerimonia d’eccezione.

 

Un premio nel cuore istituzionale di Roma

Il valore di un riconoscimento si misura anche dal luogo in cui viene conferito. Ricevere il premio “TPM The Artist – Valore ai Valori” nella Sala della Protomoteca in Campidoglio — sede del governo cittadino e uno degli spazi più prestigiosi della Capitale — significa vedere il proprio impegno culturale riconosciuto dalle istituzioni romane al più alto livello.

A ritirare il premio, ideato da Terza Pagina Magazine, sono stati i docenti e fondatori Massimo Rotundo e Stefano Santarelli, in una cerimonia che ha celebrato l’unione profonda tra creatività e istituzioni.

Il traguardo si inserisce in un momento simbolico: la Scuola Romana dei Fumetti taglia infatti il traguardo dei 33 anni di attività dalla sua fondazione nel 1993. A essere premiata, però, non è solo la longevità, bensì la natura etica dell’istituzione. Roma ha voluto riconoscere l’impegno costante nel promuovere inclusività, valenza sociale e la capacità di usare il fumetto come strumento di crescita per l’intera comunità.

La motivazione del riconoscimento

Attraverso l’impegno costante, la qualità dell’insegnamento e la passione dei suoi fondatori e docenti, la scuola ha saputo trasmettere i valori della creatività, della disciplina artistica e della narrazione visiva, contribuendo in modo significativo alla diffusione e al prestigio del fumetto italiano.

 

I fondatori della Scuola Romana dei Fumetti: maestri tra tradizione e futuro

Dietro il prestigio di questo premio ci sono le carriere di professionisti che hanno scritto pagine fondamentali del fumetto internazionale, guidando la Scuola Romana dei Fumetti verso standard di eccellenza unici.

Massimo Rotundo è un pilastro dell’illustrazione e del fumetto italiano: celebre per il suo lavoro su Tex e Brendon per Sergio Bonelli Editore, ha conquistato il mercato franco-belga e prestato il suo talento visivo al cinema d’autore, collaborando come concept artist con la costumista Milena Canonero e il regista Martin Scorsese, entrambi Premio Oscar.

Stefano Santarelli rappresenta la colonna narrativa e la mente di molte attività dell’Accademia. Sceneggiatore versatile, ha diviso la sua prolifica carriera tra teatro, animazione e fumetto, firmando storie memorabili per testate storiche come Martin Mystère e I Miti Greci a Fumetti di Luciano De Crescenzo.

Come hanno sottolineato gli stessi protagonisti, il premio non celebra unicamente i meriti dei fondatori: la Scuola Romana dei Fumetti è oggi un modello unico nel suo genere proprio grazie alla capacità di rigenerarsi e aprirsi alle nuove generazioni, restando fedele alle istanze etiche, di accoglienza e inclusività su cui è stata fondata.

Dai banchi della Scuola Romana dei Fumetti alle grandi case editrici internazionali

La miglior prova del valore di un’accademia sono i percorsi dei suoi allievi. Molti ex studenti della Scuola Romana dei Fumetti sono diventati vere e proprie eccellenze nei rispettivi settori professionali:
  • Arianna Rea — Disney
  • Stefano Caselli — Marvel
  • Alessandro Ruggieri — Splatter!
  • Carlo Labieni — storyboard artist
  • Simone Gabrielli — Delcourt
  • Claudio Bruni — Graphilm
  • Riccardo Colosimo — First Second Books
Un collettivo allargato di soci e docenti che ha sposato in pieno le istanze iniziali della filosofia della scuola, impegnandosi quotidianamente ad ampliarle e attualizzarle per rispondere alle sfide del mercato editoriale contemporaneo.

La bellezza del percorso: cosa insegna davvero la Scuola Romana dei Fumetti

Analizzando le testimonianze raccolte nel video dell’evento emerge con chiarezza l’identità pedagogica ed etica della scuola. Il fumettista non è un artigiano isolato nel proprio studio, ma un attore culturale immerso nella società e nella grande bellezza della storia dell’arte. Il nucleo del pensiero espresso da Stefano Santarelli offre una lezione preziosa per ogni aspirante artista, in netto contrasto con le derive della società odierna. In un contesto spesso dominato dall’idolatria del risultato e dalla ricerca frenetica del successo immediato, la Scuola Romana dei Fumetti si impegna a insegnare la bellezza del percorso: l’obiettivo fondamentale deve essere la gioia e il godimento del processo stesso della creazione artistica. La carriera e il successo commerciale non devono diventare un’ossessione, ma la naturale conseguenza di un lavoro fatto con amore, dedizione e rispetto per la propria identità. Dall’intervento di Massimo Rotundo si apprende inoltre l’importanza di superare i confini classici del fumetto inteso come semplice intrattenimento. L’accademia non esaurisce la sua spinta didattica nelle ore di lezione frontale: spinge costantemente i propri studenti a confrontarsi con l’esterno, coinvolgendoli in mostre, presentazioni editoriali e attività culturali. Questa apertura permette agli allievi di comprendere che il fumettista è un attore sociale a tutti gli effetti, capace di dialogare con la cittadinanza e con le istituzioni.

Il valore della creatività al servizio della comunità

Il premio “TPM The Artist – Valore ai Valori” mette in evidenza un principio che la Scuola Romana dei Fumetti promuove sin dalla sua fondazione: l’arte deve generare valore per la comunità. I fumetti, le sceneggiature e le illustrazioni prodotte dai docenti non sono semplici prodotti di intrattenimento, ma veicoli di messaggi, emozioni e riflessioni che uniscono le persone. Questo riconoscimento istituzionale si riflette direttamente sulla qualità dell’esperienza formativa. Gli studenti sanno di poter contare su insegnanti che non solo conoscono le dinamiche del mercato editoriale contemporaneo, ma che godono del massimo rispetto da parte del mondo della cultura e delle istituzioni. La giornata vissuta a Roma testimonia che il percorso intrapreso dall’accademia continua a dare frutti straordinari, posizionandola come un faro per chiunque desideri fare della propria passione per il disegno e la scrittura una professione solida e riconosciuta.

Guardare al futuro con le radici nella grande storia

L’emozione visibile negli occhi di Massimo Rotundo e Stefano Santarelli mentre stringono il premio sul palco della Sala della Protomoteca è la stessa energia che ogni giorno anima le lezioni e i laboratori della Scuola Romana dei Fumetti. Questa giornata indimenticabile nel cuore di Roma non rappresenta un punto di arrivo, bensì un potente stimolo per guardare al futuro con rinnovato entusiasmo. Continuare a raccontare la scuola attraverso i successi dei suoi protagonisti è il modo migliore per mostrare ai futuri professionisti del settore quale sia il livello di eccellenza a cui possono aspirare. La Scuola Romana dei Fumetti si conferma così uno spazio aperto dove il talento viene coltivato, protetto e infine premiato, portando le storie e le visioni dei nostri giovani artisti a dialogare con il mondo intero, partendo dal palcoscenico più bello del mondo: la città di Roma.

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