Ci sono giornate che lasciano un segno indelebile nella storia di una scuola: momenti in cui l’arte esce dalle aule per incontrare le massime istituzioni cittadine. È esattamente ciò che è accaduto nella splendida cornice della Sala della Protomoteca in Campidoglio, dove la Scuola Romana dei Fumetti è stata protagonista di una cerimonia d’eccezione.
Un premio nel cuore istituzionale di Roma
Il valore di un riconoscimento si misura anche dal luogo in cui viene conferito. Ricevere il premio “TPM The Artist – Valore ai Valori” nella Sala della Protomoteca in Campidoglio — sede del governo cittadino e uno degli spazi più prestigiosi della Capitale — significa vedere il proprio impegno culturale riconosciuto dalle istituzioni romane al più alto livello.
A ritirare il premio, ideato da Terza Pagina Magazine, sono stati i docenti e fondatori Massimo Rotundo e Stefano Santarelli, in una cerimonia che ha celebrato l’unione profonda tra creatività e istituzioni.
Il traguardo si inserisce in un momento simbolico: la Scuola Romana dei Fumetti taglia infatti il traguardo dei 33 anni di attività dalla sua fondazione nel 1993. A essere premiata, però, non è solo la longevità, bensì la natura etica dell’istituzione. Roma ha voluto riconoscere l’impegno costante nel promuovere inclusività, valenza sociale e la capacità di usare il fumetto come strumento di crescita per l’intera comunità.
La motivazione del riconoscimento
Attraverso l’impegno costante, la qualità dell’insegnamento e la passione dei suoi fondatori e docenti, la scuola ha saputo trasmettere i valori della creatività, della disciplina artistica e della narrazione visiva, contribuendo in modo significativo alla diffusione e al prestigio del fumetto italiano.
I fondatori della Scuola Romana dei Fumetti: maestri tra tradizione e futuro
Dietro il prestigio di questo premio ci sono le carriere di professionisti che hanno scritto pagine fondamentali del fumetto internazionale, guidando la Scuola Romana dei Fumetti verso standard di eccellenza unici.
Massimo Rotundo è un pilastro dell’illustrazione e del fumetto italiano: celebre per il suo lavoro su Tex e Brendon per Sergio Bonelli Editore, ha conquistato il mercato franco-belga e prestato il suo talento visivo al cinema d’autore, collaborando come concept artist con la costumista Milena Canonero e il regista Martin Scorsese, entrambi Premio Oscar.
Stefano Santarelli rappresenta la colonna narrativa e la mente di molte attività dell’Accademia. Sceneggiatore versatile, ha diviso la sua prolifica carriera tra teatro, animazione e fumetto, firmando storie memorabili per testate storiche come Martin Mystère e I Miti Greci a Fumetti di Luciano De Crescenzo.
Come hanno sottolineato gli stessi protagonisti, il premio non celebra unicamente i meriti dei fondatori: la Scuola Romana dei Fumetti è oggi un modello unico nel suo genere proprio grazie alla capacità di rigenerarsi e aprirsi alle nuove generazioni, restando fedele alle istanze etiche, di accoglienza e inclusività su cui è stata fondata.
Dai banchi della Scuola Romana dei Fumetti alle grandi case editrici internazionali
La miglior prova del valore di un’accademia sono i percorsi dei suoi allievi. Molti ex studenti della Scuola Romana dei Fumetti sono diventati vere e proprie eccellenze nei rispettivi settori professionali:- Arianna Rea — Disney
- Stefano Caselli — Marvel
- Alessandro Ruggieri — Splatter!
- Carlo Labieni — storyboard artist
- Simone Gabrielli — Delcourt
- Claudio Bruni — Graphilm
- Riccardo Colosimo — First Second Books



