La Scuola

Una scuola d'autori

 

“Chi sa fa... e alla SRF insegna!”

 

Fondata più di venti anni fa da Giancarlo Caracuzzo (Dupuis, Marvel), Paolo Morales (Bonelli, storyboard artist), Massimo Rotundo (Bonelli, Delcourt), Stefano Santarelli (Cartoni RAI, Bonelli) e Massimo Vincenti (Cartoni RAI, Bonelli), la Scuola Romana dei Fumetti, da sempre una scuola d’autori, ha associato nel corso degli anni alcuni dei suoi migliori ex allievi.

Perciò oggi, a garantire continuità ma anche modernità nell’insegnamento, nella gestione e nella direzione artistica, ai fondatori si sono aggiunti: Claudio Bruni (Cartoni RAI), Stefano Caselli (Spider-Man), Simone Gabrielli (Glénat), Carlo Labieni (storyboard artist), Arianna Rea (Disney) e Alessandro Ruggieri (pubblicista).

Inoltre, tra i docenti che insegnano da tempo e con continuità, spiccano Yoshiko Watanabe (Astroboy), Marco Gervasio (Disney), Leomacs (Tex), più nuovi importanti “acquisti” quali Riccardo Federici (Laffont), Simone Rea (Topipittori) ed Elisabetta Melaranci (Disney).

Insomma, ciò che rende la SRF una scuola d’eccellenza è proprio la qualità dei suoi docenti, professionisti del disegno, in grado di trasmettere le proprie competenze.

E in questi anni ne abbiamo ottenuti di risultati! Molti nostri allievi lavorano per case editrici quali la Walt Disney, la Marvel, la Sergio Bonelli Editore, la Glénat o la Delcourt, altri operano nei cartoni animati o lavorano nel cinema come storyboard-artist, altri ancora sono diventati grafici, web designer, illustratori o sceneggiatori di fumetti e fiction televisive.

Quasi tutti, comunque, hanno imparato a disegnare, si sono divertiti a “giocare” con pennelli e colori, sono entrati nel mondo del digitale e hanno intrapreso un percorso umano e culturale che li ha fatti crescere e migliorare.

 

La SRF è l’unica scuola di fumetti a Roma dove gli iscritti non devono firmare alcun contratto di vincolo. Qualora l’allievo smetta di frequentare i corsi, può interrompere il pagamento. L’interruzione della frequenza per un periodo limitato implica il pagamento dei mesi di assenza.